L’architettura del nucleo storico

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Un esempio di architettura residenziale: la casa Picinali – Franchina, già Scarpa

Il centro storico di Barzizza è servito da una serie di viuzze che si dipartono da Piazza Duca d’Aosta. La via principale, un tempo chiamata Piöl (attuale via Milano), collega Gandino mentre le vie secondarie servono gli isolati del borgo. Vi sono poi antichi tracciati che collegavano e tutt’ora collegano S. Lorenzo, Cazzano S. Andrea, e una via scoscesa che scende al nuovo cimitero. L’impianto planimetrico del nucleo storico è strettamente dipendente dall’andamento orografico del territorio, con le cortine edilizie che parlano di un’architettura tipica dei piccoli centri rurali. I materiali utilizzati sono quelli regalati dalla natura: la pietra viva per lo più finita ad intonaco e il legno. L’articolazione dei volumi e l’utilizzo del legno è leggibile all’interno dei cortili, mentre su strada le fronti propongono un disegno sobrio, a volte impreziosite da portali di pietra orobica e, a partire dal XVI secolo, di arenaria.

I cortili interni assolvono alla funzione di supporto alle destinazioni miste dei corpi di fabbrica che vi si affacciano. L’edificio principale, esposto a Sud, destinava alla residenza i locali aderenti alla strada; questi si affacciavano sugli ampi loggiati aperti e protetti da graticci ad andamento orizzontale dove venivano esposti i prodotti agricoli, in particolare granoturco, per essere essicati al sole, colorando la facciata di un giallo oro. Altri edifici, per lo più lasciati con pietra a vista, servivano per il ricovero degli animali e come fienile.

Alcuni edifici a destinazione residenziale riprendono la tipologia a loggiato costituito da elementi verticali in muratura e trabeazione lineare. Solo le abitazioni più prestigiose sostituiscono ai pilastri colonne ed arcatelle, confermando la struttura lignea per il piano sottotetto: è il caso della casa Scarpa, ora Picinali – Franchina di via Monte Grappa.

Un aspetto particolarmente caratterizzante riguardava la pavimentazione ad acciottolato delle strade e dei cortili, purtroppo quasi scomparso. L’andamento discontinuo della superficie sfrangiava la luce e conferiva al contesto urbano un senso di naturalezza e di forte espressività, certo meno agile delle pavimentazioni a lastra o ad asfalto oggi ampiamente utilizzate.

 

THE ARCHITECTURE OF THE HISTORICAL CENTER

An example of residential architecture: the Picinali house, formerly Scarpa

The historical center of Barzizza can be reached by a series of streets that start from Piazza Duca d’Aosta. The main street, once called Piöl (now Via Milano), connects Gandino; while the secondary streets connect the various blocks of the village. Some ancient paths still connect St Lawrence, Cazzano S. Andrea, and a steep road descends to the new cemetery. The planimetric system of the historical center strictly depends on the orographic trend of the territory, with the building walls that represent architecture typical of small rural centers. Nature supplies the materials: stone mostly plastered and wood. The articulation of the volumes and the use of wood can be seen inside the courtyards, while the fronts on the street show a simple design, sometimes embellished with portals of orobic stone and, starting from the 16th century, of sandstone.

The internal courtyards have the function to support the various mixed intents of the buildings that overlook them. The main building, facing south, contained the rooms in contact with the road used as residence purposes; they also overlooked the large open loggias protected by horizontal trellises where agricultural products, in particular corn, were displayed to be dried in the sun, giving the façade a golden yellow look. Other buildings, mostly left with exposed stone walls, were used to shelter animals and as a barn.

Some buildings for residential use get back to the loggia typology made up of vertical masonry elements and linear entablature. Only the most prestigious homes replace the pillars with columns and arches, confirming the wooden structure for the attic floor: this is the case of the Scarpa house, now Picinali in via Monte Grappa.

A particular aspect which made a distinction was the cobbled paving of the streets and courtyards, but unfortunately almost disappeared. The discontinuous pattern of the surface fringed the light and gave the urban context a sense of something natural, simple and with a strong expressiveness, certainly less easy than the slab or asphalt paving widely used today.

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