Chiesa di San Nicola di Bari

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Come accade per molte chiese, anche l’attuale parrocchiale di Barzizza fu oggetto di continue trasformazioni. La costruzione originaria, di cui si fa cenno in un atto del 1290, era di piccole dimensioni, non era parrocchiale poiché tale titolo spettava alla chiesa di S. Lorenzo; tuttavia la cappella dedicata a S. Nicola di Bari dal vescovo Polidoro Foscari l’8 agosto 1446 era normalmente utilizzata per le celebrazioni liturgiche e per amministrare i sacramenti, e ciò per comodità degli abitanti di Barzizza, diversamente costretti a recarsi nella chiesa di S. Lorenzo arroccata su uno sperone e lontana dal nucleo abitato. Nel 1535 il vescovo di Bergamo Pietro Lippomano fornisce una descrizione essenziale del luogo sacro caratterizzato da una navata decorata a fresco con due altari oltre all’altare maggiore completo della pala.

L’edificio sacro, a partire dal 1580, fu oggetto di profonde trasformazioni conclusesi nel 1614, anno in cui fu consacrato dal vescovo Giovanni Emo il 19 luglio, in concomitanza con la consacrazione della chiesa di S. Lorenzo. Alla fine del secolo XVII venne ricostruita l’abside e la torre campanaria, pericolante. L’impianto attuale è del 1880 quando, su progetto del leffese Pietro Gallizioni, furono sopraelevate di 5 metri le pareti laterali realizzando il soffitto a botte. Anche il presbiterio venne nuovamente modificato e si provvide a realizzare una nuova pavimentazione. L’aspetto più innovativo fu quello dell’ampliamento dell’aula dei fedeli, accorpando il porticato; quest’ultimo intervento comportò il nuovo orientamento Nord-Sud. La planimetria della chiesa propone un’aula ad unica navata con lesene a parete e con nervature ribassate del soffitto che articolano le superfici. La volta è disegnata da geometrie a stucco con dipinti di Ponziano Loverini (1882). Sull’arco trionfale che dà accesso al presbiterio, anch’esso ornato con riquadri a stucco ad andamento radiale, è rappresentato il Cristo in croce. Il presbiterio a pianta quadrangolare ha il soffitto a spicchi. La facciata principale è disegnata da un’alta zoccolatura di pietra calcarea che fa da basamento delle lesene che inquadrano la fronte. Una breve scalinata raccorda le quote della piazza con l’interno, al quale si accede varcando un portale di arenaria sovrastato da uno stemma. Sotto il timpano che conclude la facciata una finestra termale illumina lo spazio sacro. Nuovi interventi sono stati condotti all’inizio del Novecento e il 29 aprile 1939 il vescovo di Bergamo Adriano Bernareggi consacrava la chiesa. La vita religiosa della Comunità ruota attorno alle festività che scandiscono l’anno liturgico. Molto sentite sono anche la festa del Patrono S. Nicola da Tolentino e il Triduo dei defunti, pia pratica nata per opera dei Francescani Osservanti. Il Triduo, quasi sempre celebrato nel periodo prossimo al carnevale coincide a volte, come nel caso di Barzizza, con il mese di novembre. L’apparato barocco che interpreta la dottrina della Chiesa di quel particolare momento storico (tema del Purgatorio) è costituito dal grande telo (postergale) sul quale si staglia la raggiera il cui fulcro, dalla intensa luminosità, richiama il paradiso; qui viene collocato l’ostensorio con l’ostia consacrata. Le numerose candele che fanno da coronamento simboleggiano le anime purganti che anelano a Dio. Nell’aula sacra vibrante di luce la Comunità dei viventi intercede e consegna a Cristo le anime di coloro che non possono ancora godere della pienezza di Dio. In Valle Gandino il Triduo dei defunti propone questo calendario: Cazzano S. Andrea: due domeniche prima del carnevale Leffe: una settimana prima del carnevale Peia: prima settimana di Quaresima Gandino: seconda settimana di Quaresima Cirano: terza settimana di Quaresima Casnigo: quarta settimana di Quaresima Barzizza: seconda settimana di novembre

Contatti

Barzizza, Gandino, BG, Italia

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