La Locadèla

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Quando si parla della Locadèla i Barzizzesi ritornano a quei momenti felici passati con parenti ed amici in quell’edificio posto in testa al breve vicolo che si diparte da Vicolo Sorta. Era un immobile, oggi profondamente rivisitato, simile a molti altri che caratterizzavano il borgo. Si sviluppava su tre piani con loggiati che si affacciavano sul cortile. Glicine e vite a pergolato si arrampicavano sulla facciata dove il legno era elemento caratterizzante della costruzione e coprivano una porzione del cortile, arredato con tavolini e panche.

Quando c’era una festa di famiglia spesso si andava alla Locadèla, gli amici si trovavano per consumare un pasto alla Locadèla, gli anziani, ma non solo, avevano come riferimento fisso per il gioco la Locadèla, quando si voleva passare qualche momento conviviale bevendo un bicchiere di vino il ritrovo era la Locadèla. Era, insomma, il luogo di riferimento per la comunità di Barzizza. Il cibo preparato dai titolari non aveva pretese e non prevedeva pietanze raffinate ma era appetitoso e genuino. La carne veniva direttamente dalle persone del luogo che allevavano il bestiame, le verdure raccolte direttamente dall’orto del gestore della trattoria. Le pietanze erano la trippa (cibo tradizionale proposto per la festività di San Nicola), i bolliti, gli stracotti, i “capù” accompagnate da gustose insalate. Con le stesse caratteristiche, e con varianti comunque tipiche del luogo, c’era la trattoria “Cita” nella vicina frazione di Cirano.

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