Saio reliquia di S. Padre Pio da Pietrelcina

Il patrimonio di fede della comunità parrocchiale di Gandino si è arricchito nel 2008 di un nuovo importante segno, testimonianza della figura di un santo del nostro tempo: S.padre Pio da Pietralcina. E’ stato infatti donato alla parrocchia un saio appartenuto al santo,  da parte di una famiglia gandinese che ha intrattenuto rapporti diretti con Padre Pio stesso e con Padre Ignazio da Ielsi, frate minore e cappuccino.

La tunica giunse a Gandino in occasione del Santo Natale del 1941 accompagnata da una missiva autografa di Padre Ignazio che viene conservata in archivio parrocchiale insieme ad altri documenti, opportunamente secretati per volere della famiglia, che desidera restare anonima.

In alcune occasioni (soprattutto per intercessioni legate a motivi di salute) i membri della famiglia e i conoscenti più stretti ottennero da questa famiglia l’autorizzazione a tagliare un lembo della veste dalla manica destra (dove sono visibili parecchi tagli) per farne dono ad ammalati e moribondi.

A seguire le procedure relative alla donazione è stato il dottor Silvio Tomasini, rettore del Museo della Basilica, che ha steso una dettagliata relazione conservata nell’archivio parrocchiale.

Su precisa indicazione del prevosto mons. Emilio Zanoli sono stati esperiti tutti gli accertamenti per appurare l’autenticità dei documenti relativi alla donazione e quindi l’autenticità della reliquia stessa.

In data 9 maggio 2008 il Cancelliere vescovile di Bergamo, don Gianluca Marchetti, ha ufficialmente confermato il positivo esito delle indagini effettuate dalla Curia presso la Postulazione Generale dei Frati Minori Cappuccini e presso il Convento dei Frati Minori Cappuccini di San Giovanni Rotondo (FG): “…perciò il saio donato alla Parrocchia a tutti gli effetti “può considerarsi una Reliquia di S. Pio da Pietrelcina” e sarà per questo conservato in Basilica”.

Grazie alla preziosa consulenza del Reliquiarista diocesano, mons. Giampietro Masseroli, si è deciso di predisporre un’apposita teca presso il Convento delle Suore Orsoline, nella chiesa di San Mauro, all’interno della quale il saio sarà sempre visibile e potrà essere esposto in chiesa per particolari celebrazioni.

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