La Corsa delle Uova a Gandino

Cosa vede il pubblico del Palio di Siena? Un gruppo di dieci cavalli che corrono attorno ad una piazza. E chi assiste alla Corsa delle Uova a Gandino? Un atleta che raccoglie cento uova.

Ridotte ai minimi termini (il paragone non è esagerato) le tradizioni confermano la semplicità base del loro successo. LaCorsa delle Uova, unica ed originale sfida che mette a confronto un “corridore” ed un “raccoglitore”, si svolge ogni anno all’antivigilia della prima domenica di luglio, festa dei Ss.Martiri Patroni. All’origine c’è una scommessa, che nel 1931 vide protagonisti Renzo Archetti e Giovanni Bonazzi. Quell’anno i due diciottenni si ritrovarono a casa Bonazzi, per un pranzo a base di “öf e scamuscì” (uova e germogli di radicchio). L’appetito dei due giovani nell’affrontare le uova sode e l’impegno quotidiano di Archetti di scendere a Fiorano sino all’antica Ferrovia della Valle Seriana, ispirarono i termini della scommessa: Renzo avrebbe affrontato di corsa il tratto da Gandino a Fiorano (e ritorno), mentre Giovanni avrebbe raccolto nel frattempo, una per una, cento uova poste ad un metro l’una dall’altra fra la piazza del Municipio e la chiesa di S.Croce. Ad imporsi (anche nella rivincita del 1932) fu Renzo Archetti.  La corsa fu riproposta, con protagonisti diversi, sul finire degli anni ’50 e poi negli anni ’60 e ‘70. Nel 1981, a cinquant’anni dalla prima edizione, l’Atalanta Club Valgandino decise di riportare in auge la manifestazione. L’idea di seguire con un collegamento diretto (allora attraverso ponti radio) il concorrente podista creò un pathos crescente fra il pubblico. A favore del podista pende la contnuità d’azione, mentre il raccoglitore (pur percorrendo complessivamente 10.100 metri) è penalizzato dalla discontinuità dello sforzo. Le uova vengono collocate su mucchietti di segatura e dal 2001 nella pavimentazione sono inseriti cubetti numerati in marmo bianco. Il raccoglitore sceglie l’ordine di raccolta liberamente ed ha l’obbligo di depositare le uova integre, nella carriola colma di segatura posta al via. Il resto è una grande festa (uova sode, frittate e vino offerti dal Gruppo Alpini), con “Notte Bianca” e musica in tutto il borgo medievale.

 

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