IL BORGO E L’ARTE DI PEIA

Peia ha una peculiarità urbanistica unica tra i paesi della media Val Seriana: anziché essere divisa in vie, è composta da 14 contrade che prendono il nome delle antiche famiglie che vi abitavano. Ci sono Ca’ Zenucchi, Ca’ Marino, Ca’ Orazio, Ca’ Bosio, Ca’ Rottigni, Ca’ Bettera, Ca’ Biadoni, Ca’ Brignoli, Ca’ Bertocchi, Ca’ Fragia, Ca’ Predali, Ca’ Basi oltre a Cima Peia e Peia Bassa. Solo nel 1542 si costituisce in comune autonomo, staccandosi da Gandino, da cui, nel 1561, diventa anche Parrocchia. Sono ben sette le chiese ricche di opere pregevoli presenti in paese. La più importante è la Chiesa Parrocchiale dedicata a S.Antonio da Padova. Consacrata una prima volta nel 1614, venne in seguito ricostruita e riconsacrata il 25 aprile del 1780. L’ultimo intervento è del 1904 con l’apertura della navate laterali. Fra le opere pittoriche di pregio spiccano una Pietà di Francesco Zucco (1626), una S.S.Trinità di Gian Paolo Cavagna (1627) e, all’ancona centrale, “L’Estasi di Sant’Antonio” splendida tela di Ponziano Loverini (1921). Di rilievo anche la chiesa di S. Elisabetta, riedificata nel 1517 e situata sulla cosiddetta “Via della Lana”, che collegava la Val Gandino alla Val Cavallina e al passo del Tonale, da dove i commercianti transitavano con i pannilana fino ai mercati mitteleuropei. Non vanno dimenticate le altre chiese sussidiarie: quella di S. Rocco in contrada Cima Peia, il Santuario della Madonna delle Grazie, che custodisce una preziosa Madonna del XVI secolo e un affresco di Pietro Servalli, la cosidetta Chiesina, dedicata all’Immacolata, nei pressi della Parrocchiale, la Chiesa di Santa Lucia a Ca’ Bosio e la Chiesa di S. Urbanoa Peia Bassa. Da non dimenticare il Monte Pizzetto, con l’imponente statua della Madonna della vita che vigila sulla Val Gandino, e la “Forcella” che si apre sulla Val Cavallina.

 

ARCHITETTURA E TRADIZIONI 

Negli ultimi anni sono stati realizzati alcuni interventi di architettura in chiave moderna: l’Oratorio Papa Giovanni XXIII con la suggestiva cappella interna, il mUnicipio, la palestra, la piazzetta al centro del paese e, nel 2011, la nuova Biblioteca dedicata a don Antonio Marinoni, che ne ha fatto dono alla comunità.
Numerose sono le festività capaci di aggregare tutta la vallata: la festa di S. Antonio Abate, con la benedizione di animali e veicoli e l’Offerta della cera (17 gennaio); il sacro Triduo dei Morti, con l’allestimento dell’imponente Raggiera (I^ domenica di Quaresima), la festa patronale di S. Antonio da Padova con la solenne processione (13 giugno) e la festa della Madonna delle Grazie con la suggestiva processione all’imbrunire del giorno (5 agosto). 
In paese vengono organizzate due gare ciclistiche di grande prestigio: il “Memorial Bertasa Bruno“, cha fa parte del circuito Orobie Cup e la Gara ciclistica internazionale “Trofeo Comune di Peia” con la partecipazione anche di atleti provenienti da diverse parti d’Europa.
Numerose sono anche altre attività sportive e ricreative: i tornei di bocce, lo Shuttle Box Rally per macchinine di legno, l’annuale Festa della Birra, la Festa delle contrade e, in autunno, la Sagra del Cinghiale.

Cosa fare a Peia