I Sentieri del Farno

A due passi da casa la meraviglia della Conca del Farno. Percorsi per tutti in qualsiasi stagione, anche da Clusone, fra rifugi e panorami mozzafiato

 

Non servono grandi sforzi per assaporare stupendi panorami. La bellezza delle nostre montagne è spesso racchiusa in percorsi facili e accessibili a tutti. In Val Seriana, tra i luoghi più suggestivi, troviamo la Conca del Farno, che regala in ogni stagione emozioni e panorami perfetti per grandi e piccini. E’ proprio durante l’autunno, tra le luci e i profumi di un’estate che ormai volge al termine, che si mostra in tutta la sua bellezza. Una passeggiata al tramonto si trasforma in una tavolozza di colori, che spaziando dal giallo al rosso infuocato si aprono sulle montagne bergamasche, regalando delle vere e proprie “cartoline”. Che difficilmente riusciremo a dimenticare.

 

Le bellezze del Farno. L’altopiano è facilmente raggiungibile da Barzizza, frazione di Gandino, previo l’acquisto del “gratta e sosta”, reperibile in numerosi esercizi commerciali del paese. Dal centro del paese si continua fino agli ampi parcheggi della “Colonia Montana”, posti a 1200 metri di quota e punto di partenza per le tante escursioni che caratterizzano questa stupenda zona. I numerosi itinerari permettono di accontentare turisti ed escursionisti, arrivando a toccare i 1636 metri del Pizzo Formico, vetta più alta del comprensorio e balcone panoramico sulle Orobie bergamasche. A pochi passi dal parcheggio trova posto il Rifugio Monte Farno, che offre un servizio di bar, pizzeria e ristorante con specialità tipiche del nostro territorio. Base perfetta per le nostre escursioni è aperto tutti i giorni, escluso il lunedì (informazioni e prenotazioni al numero: 035 745286 – 366 4863962). Dalla struttura non abbiamo che l’imbarazzo della scelta: possiamo raggiungere il Pizzo e i suoi panorami mozzafiato, goderci una passeggiata fino al rifugio Parafulmine, raggiungere la panoramica Tribulina della Guazza, oppure “concatenare” questi percorsi, grazie ai percorsi ad anello che battono tutto l’Altopiano.

 

Passeggiata al tramonto. Con partenza dal parcheggio della Colonia Montana possiamo, con sforzi ridotti, visitare la panoramica “Croce dei Pastori”. Il sentiero si snoda con facili saliscendi e sempre ben segnalato, fino a raggiungere, dopo circa 40 minuti di cammino, la cappelletta conosciuta come “Tribulina della Guazza”. Di fronte, sul ciglio del pendio, si erge una grande croce. Alla base una targa indica che fu eretta nell’anno 2002, quale ricollocazione della Croce dei Pastori, posata a guardia della valle nel lontano 1716. Da qui è sorprendente la vista sul comprensorio che, 800 metri più in basso, riunisce i paesi de Le Cinque terre della Val Gandino. Oltre al panorama troviamo panche e tavoli, che fanno di questo luogo un posto perfetto per concedersi qualche ora di riposo o per un picnic con la famiglia. Se abbiamo la pazienza di attendere il tramonto possiamo assistere allo spettacolo delle luci degli abitati che, ad una ad una, andranno ad accendersi regalandoci uno spettacolo a dir poco eccezionale.

 

 

Rifugio Parafulmine. Facile, panoramico e accessibile a tutti. Se aggiungiamo la buona cucina, tipica delle nostre montagne, abbiamo il luogo perfetto per passare una giornata in famiglia. La struttura è facilmente raggiungibile dal rifugio Monte Farno in poco più di un’ora di cammino, lungo una comoda strada carrabile che attraversa la conca stessa. Il sentiero è anche perfetto per una gita in mountain-bike. Durante l’anno vengono organizzate manifestazioni di carattere agonistico, a cominciare dal Trail degli Altipiani, in programma la prima settimana di giugno, e l’Arrancaparafùlmen, gara non competitiva che si disputa a fine agosto, con un particolare regolamento goliardico, che prevede bevute di birra a tappe prestabilite. Il rifugio è accessibile tutto l’anno e adatto anche agli escursionisti meno esperti, diventando un’ottima meta anche nel periodo invernale per ciaspolate o sciate. Si trova a metri 1536, è aperto neglii weekend o su prenotazione. Le informazioni e le aperture aggiornate sono disponibili al sito www.rifugioparafulmine.it o al numero 329.9634386 .

 

Il Pizzo Formico. La sua forma aguzza attira immediatamente l’occhio dell’escursionista. Per raggiungere la cima seguiamo la strada carrabile che sale al già citato rifugio Parafulmine, per poi piegare a sinistra lungo l’evidente sentiero che continua in direzione del Pizzo. Con pendenza costante, senza eccessive difficoltà, scopriamo ad ogni passo ampie vedute e stupendi paesaggi. Davanti a noi fa capolino la grande croce in ferro, posizionata nel 1933 in posizione a dir poco panoramica. Non facciamoci ingannare dalla bassa altitudine. Il modesto pizzo stupisce, e lascia a bocca aperta, chi ne vince la cima. Lo sguardo spazia a 360° sulle maggiori vette della catena orobica, toccando in sequenza la Val Brembana, la Val Seriana, le cime della Val di Scalve e, nelle giornate particolarmente limpide, gli Appennini e il lontano Monviso. Possiamo chiudere la nostra facile gita con un giro ad anello, e scendere dal crinale opposto della montagna. In pochi minuti si raggiungono i resti della Capanna Ilaria e il crinale conosciuto come Sella Larga. Pieghiamo a destra e tra ampi prati scendiamo in direzione della carrareccia che costeggia il pizzo alla sua base, fino a raggiungere il sentiero comune all’andata.

 

 

Voglia di camminare? Si parte da Clusone. Se cerchiamo un percorso tra i colori dell’autunno possiamo partire da Clusone, dove in via San Lucio si snoda il sentiero che sale in direzione del rifugio omonimo (quest’ultimo raggiungibile anche in jeep). Il sentiero sale ben segnalato tra le tinte autunnali e il profumo del sottobosco, fino a raggiungere alcune sculture in legno. Spuntano un “funghetto”, una passerella e altri bellissimi monoliti abilmente scolpiti dalla mano di Giannino, artigiano proprietario del suggestivo Roccolo Zuccone, struttura visibile davanti a noi. Una pausa per ammirare i manufatti è d’obbligo: elfi, animali, la casetta di Biancaneve, uno sciatore e un maratoneta sono solo alcune delle tante opere presenti in questo magico angolo di Val Seriana. Dopo la visita possiamo proseguire sul sentiero in direzione dell’ormai vicino Rifugio San Lucio (per informazioni sulle aperture: 389.0130980). Dietro la chiesetta del piccolo borgo, che merita sicuramente qualche minuto del nostro tempo, continua il tracciato che ci condurrà, dopo un’altra ora di cammino, in prossimità dei ruderi della Capanna Ilaria, sul versante est del Pizzo Formico. Sono gli ultimi sforzi. Manca solo l’ultima, ripida salita verso la vetta della tanto agognata montagna e alla grande croce posta sulla cima. Il percorso tocca le tre ore di cammino e i mille metri di dislivello, che si concluderanno a fine giornata con un totale di 15 km. Il ritorno avviene sul percorso comune all’andata, in alternativa si può ulteriormente allungare transitando per il vicino Rifugio Parafulmine.

 

Il Trail Park Monte Farno

Nei primi mesi del 2019, grazie all’intervento del Comune e del CAI di Gandino, la Conca del Farno è stata rivalorizzata con la messa in opera di diversi percorsi ad anello. “Si tratta – spiega Alessandro Noris, architetto e atleta che ha seguito il progetto –  di sei tracciati di diversa lunghezza, dislivello e difficoltà. Punto di partenza e arrivo sono i parcheggi della Colonia Montana. Ovviamente sono tutti percorribili, con il proprio passo e a seconda del proprio allenamento, in giornata. Possono essere utilizzati come allenamento per gli appassionati di corsa in montagna, o essere percorsi da famiglie e bambini. I tracciati più corti sono pensati appositamente per quest’ultimi, come “Il Sentiero degli Alberi”, che con l’ausilio di bacheche illustrative racconta le peculiarità della zona. Presso il parcheggio sono disponibili i tabelloni che riportano le indicazioni dei vari Trail, le difficolta, le lunghezze e i dislivelli ma anche piccoli consigli utili su come affrontare al meglio un’escursione. Altre informazioni si trovano lungo i percorsi stessi, come le curiosità legate alla zona. Questi itinerari transitano su strade e sentieri a fondo naturale e raggiungono privilegiati punti strategici e panoramici, offrendo splendide visioni sulle valli circostanti. Sono caratterizzati dalla possibilità di essere sfruttati 365 giorni l’anno vista la non pericolosità dei percorsi e dei luoghi anche nelle stagioni invernali (in assenza di neve o adeguatamente attrezzati)”.

 

A due passi da casa, in ogni stagione

La Conca del Farno, con i suoi stupendi panorami e i sentieri accessibili a tutti, è perfetta in qualsiasi stagione. I suoi tracciati permettono di compiere svariati concatenamenti e anelli, che possono essere effettuati con sforzi ridotti. Un luogo per tutti, perfetto per gli escursionisti come per le famiglie, per chi desidera trovare pace e riposo ma anche per chi, tra questi panoramici cocuzzoli, vuole “macinare” km e dislivello. Il tutto racchiuso in una cornice che lascia senza parole. Quella della montagne della Val Seriana.

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