Cazzano

STORIA DEL BORGO

La tradizione orale narra che Cazzano fu il luogo dove in epoca remota si trovò a vagare una Zingara danzante. Essa caratterizza lo stemma comunale, nel quale è anche raffigurato il Torrione, simbolo del paese e oggi sede municipale. E’ una fortezza risalente al 1200. Cazzano deve questo nome agli antichi nobili Cazzani, i quali avendo donato un lascito al paese ebbero tale onore. Il paese è citato lo si trova con il nome di Borgo Sant’Andrea nell’Atto di Emancipazione del Comune di Gandino del 6 luglio 1233.  Cazzano, così come le terre vicine, subì devastazioni e scorribande dovute alle vicissitudini conseguenti alle lotte tra guelfi e ghibellini. Dopo il 1435, anno in cui i paesi della Valle si strinsero in Confederazione, Cazzano si staccò da Barzizza e nel 1459 il borgo si costituì in parrocchia.

 

IL BORGO

Il borgo conta alcuni edifici storici, fra i quali numerosi fabbricati rurali del ‘700, come la “Ca’ Manì”, recentemente ristrutturata, adiacente alla quale è stato realizzato il Parco Comunale, paradiso dei bambini e delle famiglie. All’epoca dei Comuni il paese assume proporzioni considerevoli. Il 14 luglio 1928 venne amministrativamente unificato a Casnigo riacquistando l’autonomia, con decreto del Presidente della Repubblica Gronchi, il 7 dicembre 1959.
Il paese attraversò un periodo di elevato rendimento nell’agricoltura e nella pastorizia, fino al 1820 quando Felice Botta intraprese l’escavazione della lignite nel bacino locale. La notte del 27 febbraio 1873, in una galleria della miniera, prospiciente l’attuale complesso Radici, morirono, sepolti vivi, tredici minatori. In epoca più recente a Cazzano si sono insediati complessi industriali e piccole aziende artigiane.
Cazzano vanta tradizioni molto forti che tuttora vengono espresse in particolari cerimonie quali la festa patronale di S.Andrea (30 novembre), la Madonna del Rosario (seconda domenica di ottobre), e la processione di San Rocco (16 agosto), la cui chiesa fu costruita nel 1630 dagli scampati della peste. Cazzano ha dimore risalenti al secolo XIV: tra di esse il palazzo gentilizio dei Conti Greppi, emigrati poi a Milano. La chiesa parrocchiale in onore di Sant’Andrea, è del XVIII secolo. La torre campanaria è stata finemente restaurata nel 2010. 

A partire dall’Anno Mille la chiesa fu ingrandita e abbellita anche grazie ai Conti Greppi. Dono del Conte Giovan Battista Greppi è il dipinto di Sant’Andrea (pala d’altare) già attribuito al pittore Andrea Appiani. L’altare in marmo della Madonna del S. Rosario e i due Angeli della tribuna dell’altar maggiore sono opere pregiate di Andrea Fantoni.

 

TRADIZIONI

Animata anche la vita culturale, con concerti di alto livello ospitati nella suggestiva cornice del Torrione municipale. Ogni anno, alla prima settimana di luglio, il paese si mobilita con una sagra nel Parco di Ca’ Manì. Irrinunciabile anche il Mercatino di Natale della prima domenica di dicembre, che propone bancarelle, artigianato tipico e intrattenimenti. Particolare interesse suscitano le iniziative primaverili del “Vintage nel Borgo” e la “Sagra della Cicoria”, che ricorda i piatti tipici di una volta.

Cosa fare a Cazzano